Pochi giorni fa Jeries, undici anni, di Betlemme ha acceso la Luce della Pace nella Basilica della Natività a Betlemme. Da lì è stata trasportata in aereo in Austria e distribuita in Europa per ferrovia. Alcuni giovani di Basilea Campagna sono andati a prenderla a Zurigo e l’hanno portata a Basilea, sulla Münsterplatz, dove è stata accolta con gioia da centinaia di persone.
«È una nostra decisione: vogliamo accogliere la Luce della Pace e trasmetterla – oppure vogliamo perderci nel buio o in una luce accecante?», ha spiegato Regine Kokontis, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica riformata di Basilea Campagna. Oggi riceve la Luce della Pace da Betlemme consapevole della paura e dell’incertezza che regnano nel suo luogo d’origine. Nel racconto del Natale sono gli angeli a rischiarare il buio e a ripetere sempre di nuovo: «Non temere.»
L’Avvento è l’inizio dell’anno liturgico. «Diventerà ancora più buio. Ma accendiamo anche sempre più luci. Così restiamo realisti e fiduciosi. Non tutto andrà semplicemente bene. Nemmeno nel nuovo anno. Ma con quel richiamo nell’orecchio e nel cuore – ‹Non temere› – e con la Luce della Pace in mano e nel cuore, molto bene è possibile.»
Nel suo saluto Lukas Engelberger ha richiamato la dimensione politica che il trasmettere la luce può avere. Ciò è importante proprio in una città come Basilea, che è casa per molte persone originarie delle più diverse regioni del mondo e che vivono anche religioni e tradizioni molto differenti. «Questo ci arricchisce, possiamo e vogliamo vivere tutti insieme, anche in futuro, a vantaggio di noi tutti e della nostra società.» Per questo anche a lui sta a cuore ricevere e trasmettere la luce nel tempo d’Avvento.
Lea e Livia hanno portato sul palco la luce di Betlemme e con essa hanno acceso la grande fiaccola della Luce della Pace davanti alla cattedrale. Poi la luce è passata di mano in mano. Tutti i presenti hanno così sperimentato: chi condivide luce e pace alla fine non ne ha di meno, ma di più. La piccola cerimonia è stata degnamente accompagnata dall’ottetto maschile basilese, il Basler Männeroktett, con canti d’Avvento.
La fiaccola della Luce della Pace resta fino a Natale nella navata laterale della cattedrale. Fino ad allora puoi venire a prendere la Luce della Pace per la tua comunità o per il tuo salotto.
«Se oggi riceviamo la luce di Betlemme, tocca a noi far risplendere questa luce come Luce della Pace per ogni singola persona qui a Basilea e portare avanti l’invito di Gesù: ‹Non temete›.»
Regine Kokontis, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica riformata di Basilea Campagna
«Lo intendo come un compito: cercare, coltivare, rafforzare e sottolineare ciò che unisce la nostra società e opporsi con decisione a tutte le correnti che mirano al contrario, che rappresentano l’intolleranza o addirittura l’odio.»
Lukas Engelberger, consigliere di Stato del Cantone di Basilea Città
di Verein Friedenslicht Schweiz · Tutte le immagini © ERK-BS/Tjefa Wegener. Link alle immagini: https://www.erk-bs.ch/bericht/6891